CIG — Codice Identificativo Gara
Il CIG è il codice che identifica una procedura di gara — più precisamente, un lotto — nella banca dati nazionale (BDNCP) di ANAC. Nulla si muove senza di esso: la pubblicazione legale del bando avviene tramite la banca dati che lo emette, i pagamenti previsti dal contratto devono riportarlo e la misura del contributo dovuto ad ANAC è calcolata su di esso. Dal 1° gennaio 2024 non è più richiesto tramite un modulo ANAC separato ma viene rilasciato attraverso piattaforme digitali di approvvigionamento certificate.
What it is for
Tre filoni giuridici distinti passano attraverso il CIG.
Publication. L'articolo 27 del codice rende la banca dati nazionale (BDNCP) il veicolo della pubblicità legale: essa trasmette dati all'Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione Europea e pubblica ai sensi degli articoli 84 e 85, e gli effetti giuridici degli atti pubblicati decorrono dalla data di pubblicazione nella BDNCP. Tale pubblicazione è collegata all'identificativo della procedura.
Traceability. L'articolo 3 della legge 136/2010 richiede che i flussi finanziari connessi a lavori pubblici, servizi e forniture siano tracciabili, e il CIG è il codice che contrassegna tali flussi.
Contribution. Il contributo di autofinanziamento di ANAC è dovuto per procedura e, per gli offerenti, per singolo lotto.
La FAQ di ANAC è esplicita nell'ambito di applicazione: un CIG deve essere ottenuto per tutti i contratti di appalto o concessione, inclusi gli affidamenti diretti, nei settori ordinario e speciale, di qualsiasi importo, a seguito della delibera n. 261 del 20 giugno 2023; per i casi fuori o esclusi dal codice si applica la delibera n. 584 del 19 dicembre 2023. L'unica eccezione comune indicata da ANAC riguarda gli acquisti giornalieri inferiori a €1.500 che rientrano tra le spese economali, per i quali non è richiesto il CIG ai sensi della delibera n. 585/2023.
How it is obtained now
Dal 1° gennaio 2024, con l'entrata in vigore degli articoli 19-31 del codice, il CIG è rilasciato dalla Piattaforma Contratti Pubblici (PCP) di ANAC, i cui servizi sono raggiunti dalla piattaforma di approvvigionamento digitale (PAD) del soggetto aggiudicatore operando in interoperabilità tramite la piattaforma nazionale dei dati, PDND. Solo le piattaforme che hanno completato la certificazione AGID e sono iscritte al registro che ANAC tiene ai sensi dell'articolo 26(3) possono svolgere questa funzione; il registro è pubblico su dati.anticorruzione.it/#/regpiacert.
Da ciò derivano due conseguenze che sorprendono chi era abituato al sistema precedente:
- SmartCIG is gone. ANAC comunica che SmartCIG non è più emesso. Gli SmartCIG storici restano consultabili su smartcig.anticorruzione.it, e il RUP non può modificarli da solo.
- CIGs no longer need "perfecting". Per gli affidamenti successivi al 1° gennaio 2024 è stato abolito il vecchio passaggio di perfezionamento; questo persiste solo per i CIG acquisiti sul sistema legacy SIMOG per le procedure pubblicate entro il 31 dicembre 2023.
Esiste un limitato fallback web. Ai sensi della delibera n. 582/2023 e della comunicazione del Presidente del 18 giugno 2025, i soggetti aggiudicatori possono ancora utilizzare l'interfaccia web della PCP per affidamenti diretti inferiori a €5.000 (scheda AD5), per i casi di "contratti esclusi" (P3_1, P3_2, P3_3) e per i casi di pura tracciabilità (P5), quando l'utilizzo di una PAD è impossibile o difficoltoso. La stessa comunicazione ha disattivato l'interfaccia web per gli affidamenti in house, per l'adesione a accordi quadro e convenzioni, e per la ripetizione di servizi similari — questi devono transitare tramite una piattaforma certificata.
Poiché la pubblicazione sulla PCP costituisce pubblicità legale, un errore non può essere semplicemente corretto in silenzio. La risposta di ANAC è netta: un dato errato va posto rimedio mediante la pubblicazione di una rettifica dell'atto precedente, attraverso gli ordinari strumenti di correzione degli atti amministrativi.
What it costs you
La delibera n. 524 del 22 dicembre 2025, in vigore dal 1° gennaio 2026, fissa il contributo dovuto dall'offerente in base al valore stimato del contratto ai sensi dell'articolo 14: nessun contributo per importi inferiori a €150.000, quindi €18, €33, €77, €90, €165, €220 e €560 all'aumentare del valore rispettivamente oltre €300.000, €500.000, €800.000, €1.000.000, €5.000.000, €20.000.000 e oltre. Il pagamento avviene tramite il portale pagamenti di ANAC; dovete dimostrare il versamento al momento della presentazione dell'offerta, e la mancata dimostrazione è causa di esclusione. In una procedura frazionata per lotti il contributo è dovuto per ciascun lotto per cui si presenta offerta, calcolato sul valore di quel lotto. Non è previsto alcun rimborso in caso di annullamento della procedura o di mancata presentazione di offerte.
What to do with it
Riportare il CIG su ogni fattura e strumento di pagamento connesso al contratto; è questo che la tracciabilità comporta in pratica, e gli errori in questa indicazione creano reali problemi al momento del pagamento.
Usarlo per la ricerca. ANAC pubblica una dashboard per singolo CIG all'indirizzo `https://dati.anticorruzione.it/superset/dashboard/dettaglio_cig/?cig=` seguito dal codice — lo stesso link che i soggetti aggiudicatori sono invitati a pubblicare nella sezione Amministrazione trasparente. Mostra il ciclo di vita della procedura: aggiudicazione, contratto, subappalti, eventi di esecuzione. Consultatela rispetto alle vittorie dei concorrenti e alle gare passate di un soggetto aggiudicatore prima di decidere come formulare il prezzo.
E considerate l'assenza di un CIG come informazione. Se un soggetto aggiudicatore discute di un'opportunità che non ha CIG e non ha una procedura pubblicata, la procedura non è ancora iniziata.
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