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BDNCP — Banca Dati Nazionale Contratti Pubblici

La BDNCP è il database nazionale dei contratti pubblici dell'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) e il fulcro del regime di digitalizzazione entrato in vigore il 1° gennaio 2024. Non è un portale di gara: gli enti aggiudicatori svolgono le procedure su piattaforme certificate, e tali piattaforme dialogano con la BDNCP. Ma è qui che avviene la pubblicazione legale, dove risiedono i dati di riferimento e da cui provengono gli open data e le dashboard per singolo contratto.

Base giuridica

L'articolo 23(1) attribuisce ad ANAC la titolarità esclusiva della Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici, il database di cui all'articolo 62‑bis del codice dell'amministrazione digitale, e le affida lo sviluppo e la gestione dei relativi servizi. ANAC definisce le sezioni del database e i servizi connessi con propri provvedimenti (art. 23(2)). L'articolo 23(3) dispone che esso sia interoperabile con le piattaforme digitali di approvvigionamento degli enti aggiudicatori, con il portale dei soggetti aggregatori, con la piattaforma nazionale dei dati PDND (Piattaforma Nazionale dei Dati) e con le altre banche dati di interesse nazionale coinvolte nel ciclo di vita del contratto.

Attorno ad essa si colloca quanto l'articolo 22 definisce come ecosistema nazionale di approvvigionamento digitale: le piattaforme infrastrutturali e i servizi dell'articolo 23 oltre alle piattaforme proprie degli enti aggiudicatori previste dall'articolo 25. L'articolo 22(2) elenca ciò che l'ecosistema deve rendere possibile — redigere o acquisire documenti in formato digitale nativo, trasmettere dati e documenti alla BDNCP, accesso elettronico alla documentazione di gara, trasmissione digitale dell'ESPD (Documento Europeo di Gara Unico) con interoperabilità con il FVOE (Fascicolo Virtuale dell'Operatore Economico), presentazione delle offerte, apertura e conservazione del fascicolo di gara in formato digitale, e controllo tecnico, contabile e amministrativo dei contratti durante l'esecuzione inclusa la gestione delle garanzie. L'articolo 19(2) afferma il principio di unicità dell'invio: ogni dato è fornito una sola volta, ad un unico sistema, e non può essere richiesto nuovamente da un altro.

Gli elementi circostanti

Piattaforme certificate. L'articolo 25 definisce le piattaforme di approvvigionamento digitale utilizzate dagli enti aggiudicatori. L'articolo 25(2) vieta loro di alterare l'uguaglianza di accesso, di impedire la partecipazione o di falsare la concorrenza, e richiede all'ente aggiudicatore di garantire la partecipazione anche in caso di malfunzionamento dimostrabile della piattaforma — se necessario sospendendo il termine per la ricezione delle offerte per il tempo necessario e prorogandolo in proporzione alla gravità. L'articolo 25(4) vieta di addebitare agli offerenti o all'aggiudicatario i costi della piattaforma. L'articolo 26, riscritto nel 2024, attribuisce ad AGID (Agenzia per l'Italia Digitale), con ANAC, il Dipartimento per la Trasformazione Digitale e l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), la responsabilità della certificazione, e pone presso ANAC il registro delle piattaforme certificate.

Pubblicità legale. L'articolo 27 stabilisce che la pubblicità degli atti è garantita dalla BDNCP, che trasmette i dati all'Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione Europea, e che gli effetti giuridici degli atti pubblicati decorrono dalla data di pubblicazione nella BDNCP. La documentazione di gara deve rimanere costantemente disponibile tramite le piattaforme e il sito istituzionale dell'ente aggiudicatore, e costantemente accessibile tramite il collegamento con la BDNCP.

Trasparenza. L'articolo 28 invia i dati di programmazione e di ciclo di vita alla BDNCP tramite le piattaforme e dispone che, ai fini della trasparenza, fanno fede i dati trasmessi alla BDNCP. ANAC li pubblica sul proprio portale, anche attraverso la piattaforma unica per la trasparenza, e periodicamente in formato aperto: la struttura proponente, l'oggetto del bando, l'elenco degli operatori invitati a offrire, l'aggiudicatario, l'importo di aggiudicazione, i tempi di completamento e le somme erogate.

Esecuzione e sanzioni. La mancata comunicazione delle informazioni o la mancata abilitazione all'interoperabilità è trattata come violazione della transizione digitale punibile ai sensi dell'articolo 18‑bis del codice dell'amministrazione digitale (art. 23(7)–(8)), e l'articolo 222(9) rafforza l'obbligo di trasmissione con le sanzioni amministrative di competenza di ANAC.

Entrata in vigore

L'articolo 225(2) ha disposto l'entrata in vigore degli articoli 19‑31 a decorrere dal 1° gennaio 2024; l'articolo 225(1) ha fatto lo stesso per gli articoli di pubblicazione 27, 81, 83, 84 e 85. Le FAQ di ANAC rispondono direttamente alla questione ovvia: non è previsto un periodo sperimentale — dal 1° gennaio 2024 il nuovo regime ha sostituito il precedente a tutti gli effetti, comprese le procedure finanziate dal PNRR. Confermano inoltre che tutte le fasi — programmazione, progettazione, pubblicazione, aggiudicazione ed esecuzione — devono essere gestite tramite piattaforme certificate, che una piattaforma può essere certificata per una o più fasi, e che un ente aggiudicatore può utilizzare più di una piattaforma nel corso della vita di un singolo contratto.

Cosa ottiene concretamente un offerente

Tre elementi utilizzabili. La dashboard per CIG (Codice Identificativo di Gara) su dati.anticorruzione.it, che traccia una singola procedura dall'avviso ai pagamenti. Gli open data che ANAC pubblica periodicamente ai sensi dell'articolo 28(3), materiale grezzo per la stima del mercato e per sapere chi sta aggiudicando nella propria categoria. E il registro delle piattaforme certificate, che indica in anticipo su quali sistemi sarà necessario registrarsi per partecipare a una gara di un determinato ente.

Quel che non fornisce è un luogo unico per la presentazione delle offerte. Ci si registra ancora, separatamente, su ciascuna piattaforma dell'ente — Acquisti in rete di Consip, il sistema di una centrale di committenza regionale o una piattaforma privata certificata. È necessario prevedere tale onere: gli account, la firma digitale, l'identità digitale a livello LoA3 e i tempi necessari per ottenerli.

Un'eccezione da conoscere: ANAC precisa che i programmi triennali di lavori e forniture continuano a essere pubblicati tramite il Servizio Contratti Pubblici del Ministero delle Infrastrutture, che è esso stesso una piattaforma certificata. Se si cerca il pipeline più che le gare in corso, è lì che si trova.

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